Società segreta degli Scamiciati (Italia XIX secolo)

La Società Segreta degli scamiciati tra Carboneria e Terra del lavoro

 

La Società segreta degli Scamiciati entra a pieno titolo nel novero delle molteplici sette rivoluzionarie presenti in Italia dalla fondazione della Repubblica Cisalpina (1797) sino al compimento dell’Unità d’Italia (1861).  In meno di un secolo di sono avvicendate, sovrapposte e combattute molteplici società segrete nella terra d’Ausonia. La natura di queste consorterie era spesso politica e rivoluzionaria, ma non sono mancate quelle esoteriche e magico religiose. Di solito, la maggior parte delle società segrete, anche quelle criminali, non perdono il contatto – spesso inconsapevole – con le società segrete tradizionali o ermetiche. Ora diamo uno sguardo alla società segreta degli Scamiciati.

L’idea di fondare la società segreta degli Scamiciati potrebbe essere di Pietro Antonio de Laurentis. Anche se questi lo nega e dice di averne avuto notizia dall’ex maggiore Paslella nel giugno del 1820 nei dintorni di Santa Maria Capua Vetere, a seguito di un incontro fortuito e casuale.

La setta aveva lo scopo di fomentare una nuova rivolta nel Regno di Napoli a condizione di ricevere l’aiuto ed il supporto promesso loro dagli spagnoli.

Gli Scamiciati onde evitare incursioni della polizia e per poter essere meno individuabili non avevano una sede fissa per il loro incontri e non avevano un apparato cerimoniale come le altre sette. Evitavano, anche, sempre per motivi di sicurezza di rilasciare, come la maggior parte delle società segrete dell’epoca, diplomi e brevetti ai loro affiliati. Bastava un solo membro per iniziare ed istruire un neofita. Requisito indispensabile per poter essere affiliati in questa consorteria era di essere carbonari della prima ora ed aver pienamente aderito ai principi sovversivi. Non è una novità che alcune sette, reclutino solo membri provenienti da altre Società e/o che in queste abbiano raggiunto un certo grado gerarchico od abbiano dimostrato sul campo le loro qualità. Questo tipo di reclutamento può avvenire principalmente per due motivi: il primo è che reclutando un membro già iniziato in un’altra Società sono più alte le garanzie di affidabilità e fedeltà ai principi rispetto ad una persona mai iniziata. Il secondo motivo, più riscontrabile nelle società tipicamente esoteriche, è che per essere iniziati ai Grandi Misteri bisogna aver già conosciuto i Piccoli Misteri. Esempi su questo modello di cooptazione sono i Riti della Massoneria (vedi) aperti solo a massoni che abbiano la qualifica di Maestro.

Come per la maggior parte delle Società segrete anche gli Scamiciati avevano particolari segni e toccamenti e parole per riconoscersi. Il segno degli Scamiciati consisteva per portare l’indice della mano destra alle labbra, come ad indicare silenzio e poi portare la stessa mano destra alla gola ed abbassarla sul davanti. Questo segno è simile a quello di molte altre consorterie. In particolare, con riferimento alla seconda parte del segno degli Scamiciati, è palese la somiglianza con il segno dell’Apprendista Accettato della Massoneria. Il tatto si componeva di nove colpi dati con il pollice della mano destra sul dorso della mano destra dell’affiliato che si aveva davanti o dalla persona dalla quale ci si voleva far riconoscere. Si rispondeva al tatto incrociando le restanti dita delle mani. La parola di passo era oro e la controparola Sant’Andrea. Gli Scamiciati avevano anche una parola sacra, questa era Manuel. Il patrono della società era Sansone, che doveva rappresentare la forza.

 

Utili e interessanti sono le annotazioni di Luigi Russo sulla società segreta degli scamiciati:

Nella provincia di Terra di Lavoro furono scoperte altre due sette: la Nuova Riforma di Francia e gli Scamiciati, che si proponevano entrambe di proclamare la repubblica. Gli Scamiciati speravano nell’aiuto degli Spagnoli.

La polizia austriaca riuscì a scoprire una corrispondenza settaria degli Scamiciati nel distretto di Caserta nel luglio del 1823 e seguì le prime tracce di questa nuova setta e pose sotto vigilanza i suoi affiliati in attesa di nuove prove, ma questi agivano in modo attento e scrupoloso. Stanchi di attendere gli Austriaci arrestarono sei affiliati: Pietro Antonio de Laurentis del fu Tommaso, di 30 anni nativo di Casalun e domiciliato in Santa Maria di Capua, tornitore presso il reggimento di cavalleria di stanza in Capua; Giuseppe Carrabba fu Rocco, nativo di Lanciano in Abruzzo citeriore di 52 anni, armiere domiciliato in Santa Maria di Capua; Giovanni Bottino del fu Antonio, possidente di 39 anni, nativo di Dragoni nel circondario di Caiazzo, domiciliato in San Benedetto, villaggio di Caserta; Antonio Virgilio di Francesco, guardiano di campagna di 50 anni, nativo e domiciliato in San Nicola la Strada; Gaetano Golino fu Michelangelo, “scrivente” di 50 anni, nativo e domiciliato di San Benedetto villaggio di Caserta; Giacomo Centore, possidente di 25 anni, nativo e domiciliato in San Nicola la Strada.

Gli Scamiciati agivano sotto l’auspicio allusivo di Manuel di Francia immaginavano una nuova rivolta sperando nell’appoggio e nell’aiuto concreto degli Spagnoli. Essi invocavano come loro protettore Sansone, come simbolo della forza. La comunicazione settaria avveniva da solo a solo, osservando il più scrupoloso silenzio; erano ammessi alla partecipazione attiva della setta soltanto i carbonari antichi e convinti dei principi sovversivi. L’iniziazione consisteva di comunicare oralmente ai nuovi adepti i segni, i tatti e le parole.

Gli arrestati furono interrogati a lungo e giudicati da una commissione militare che fu riunita il 15 dicembre del 1823. (Luigi Russo, La Carboneria nei comuni caiatini, in «Archivio storico del Caiatino», vol. VII, Capua 2011).

Nelle Carte segrete della polizia austrica in Italia troviamo il rapporto n° 234 senza luogo del dicembre del 1823 che parla diffusamente della società segreta degli Scamiciati:

Cenno sull’organizzazione della nuova setta dei così detti Scamiciati. – Nel mese di luglio di quest’anno la polizia penetrò che, nel distretto di Caserta, andava ad aver principio una nuova corrispondenza settaria, sotto la denominazione degli Scamiciati, e sotto l’auspicio allusivo di Manuel di Francia.

Credè la polizia stessa di seguir le prime traccie di questa nuova follia, cercando d’attendere l’ occasione di un’utile sorpresa, e di riunire frattanto qualche elemento di prova, sempre difficile in simili materie settarie.

Siccome però i contatti criminosi erano sempre per ambulanze, con evitarsi di luoghi di precise riunioni, così, per non far più progredire il contagio, si fecero assicurare quegl’individui, che la polizia non aveva lasciati di vista, come i più marcati per detta appartenenza.

Gli arrestati furono al numero di sei, cioè, Pietro Antonio de-Laurentis, tornitore presso il reggimento Re, di cavalleria, stazionato in Capua; Giuseppe Carrabba, armiere; Giovanni Bottino, possidente; Gaetano Golino, scribente; Gaetano Centore, farmacista; ed Antonio di Virgilio, guardiano di campagna: tutti di paesi prossimi a Caserta.

Dagl’interrogatori di costoro si ebbe quella prova di convinzione, ch’era la conseguenza degl’indizii urgenti, di cui la polizia era in possesso. Il de-Laurentis fra l’altro, nel confessare l’andamento dell’ideata setta, disse che gli era stata comunicata dall’ex-maggiore Paslella, celebre rivoluzionario, ne’ primi giorni di luglio 1820, adducendo di averlo incontrato fuggiasco ne’ dintorni di S. Maria.

Ha egli forse potuto dar questa origine alla setta per non di chiararsene istitutore.

Lo scopo della setta versava nell’immaginare una nuova rivolta, allorché gli Spagnuoli avessero potuto prestare a ciò appoggio ed aiuto. Con tal fantastica speranza s’illudevano di futuri successi e di vendetta.

Siffatta società, evitando diplomi ed apparati di liturgia settaria, aveva per sistema che ciascuno iniziasse l’altro da solo a solo, serbandosi il più rigoroso silenzio. Non potevansi ammettere alla partecipazione della Setta che carbonari antichi e tenacemente attaccati ai principii sovversivi. L’iniziazione poi consisteva nel comunicare oralmente al nuovo adepto i segni, i tatti e le parole.

Il segno si porgeva alzando il dito indice della mano destra verso le labbra, per dinotar silenzio, ovvero portando la stessa mano destra verso la gola, e poscia abbassandola sul lato dritto.

Il tatto si componeva di nove colpi, che col dito pollice della mano destra si danno sul dorso della mano destra di colui che si vuol riconoscere; e poscia entrambi gli individui intrecciavano fra loro le rimanenti dita delle mani medesime.

La parola di passo era oro, vi si corrispondea coll’altra parola di S. Andrea. La parola sacra era Manuel. S’invocava poi per protettore della società Sansone, come il simbolo della forza.

De-Laurentis si è trovato essere il primario disseminatore del nuovo contagio. Egli fu il primo a porger notizia di tal modificazione settaria, ed iniziò Carrabba. Costui poscia vi attrasse i proseliti Bottino, Virgilio, ecc.

Tutti gli arrestati soggiacciono alla marca di essere stati carbonari effervescenti. Le loro confessioni non sono dubbie.

È questa l’indole del giudizio, di cui va ad occuparsi la commissione militare di Terra-di-Lavoro, da radunarsi nel prossimo giorno 15 del corrente dicembre 1823.

Molti dei nomi dei processati e delle severe condanne da questi ricevute sono quasi dimenticati dalla storia ufficiale e scomparsi dai ricordi di quanti oggi sono pronti ad abbandonare la libertà sia fisica che di pensiero in nome della sicurezza, a volte della comodità e molto più spesso per semplice pigrizia. Gli intellettuali hanno colpe enormi, i filosofi possono tacere ma l’Uomo – inteso come essere umano – dov’è?  È quasi estinto. Spero sinceramente che le nuove generazioni, che noi ed i nostri patri abbiamo voluto lobotomizzate per vedere loro qualunque cosa possano domani trovare lo spirito erotico ed eroico della vita e ritornare a lottare per la libertà ed uscire dalla gabbia del politicamente corretto strappando il bavaglio che abbiamo voluto mettere ad una umanità sempre meno umana.

      Gioia – Salute – Prosperità

 

 

 

 

 

 

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