Nella Germania del ‘700 una fittizia società segreta custodisce i segreti dell’antico Egitto: Crata Repoa

Alcune società segrete probabilmente non sono mai esistite, eppure sono riuscite a influenzare gruppi realmente esistenti o esistiti.

L’Egitto, soprattutto tra Settecento e Ottocento, ha intrigato tanto gli appassionati d’esoterismo quanto personaggi dal gusto spiccato per l’esotismo e l’insolito. 

Nel 1770 viene  edito a Berlino il volume Crata Repoa; oder Ein- weihungen der Egyptischen Priester (Crata Repoa, o L’iniziazione dei Sacerdoti egizi). La presunta omonima società segreta in esso descritta avrebbe dovuto conferire la più elevata iniziazione ai misteri d’Egitto, ma l’interpretazione dei geroglifici che viene fornita è per certo un falso, in quanto questi sono stati decifrati nel 1822 da Jean-François Champollion.

A Berlino, nel 1770, non vi è traccia di alcuna società segreta chiamata Crata Repoa, fatta eccezione per questo testo.

 

I rituali di questa presunta società segreta, non a caso, presentano le solite somiglianze con gli alti gradi della Massoneria dell’epoca. Si presume che i sacerdoti della Crata Repoa officiassero i loro riti a Tebe e che l’ordine fosse diviso in sette Gradi:

 

  1. Pastophoros
  2. Neocoros
  3. Melanophoros
  4. Kistophoros
  5. Balahate
  6. Astronomos
  7. Propheta

 

Il primo grado era dedicato all’insegnamento delle scienze fisiche; nel secondo si studiavano la geometria e l’architettura; al terzo grado veniva svelata la morte simbolica di Osiris e mostrato il linguaggio simbolico dei geroglifici; durante l’iniziazione al quarto grado veniva presentato al candidato il libro con le leggi d’Egitto e questi diventava un giudice; il quinto grado era dedicato alle arti chimiche; il sesto era interamente dedicato all’astronomia e alla matematica; nel settimo e ultimo grado all’adepto venivano illustrati nel dettaglio tutti i misteri. Al candidato veniva rasata la testa e gli si faceva indossare un bianco mantello e una croce che non avrebbe mai lasciato. Come in molte società segrete gli iniziati avevano segni, toccamenti e parole per riconoscersi e riconoscere il grado raggiunto nell’ordine.

 

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Il volume edito a Berlino nel 1770 fu ristampato diverse volte e tradotto anche in francese, influenzando gruppi di occultisti d’oltralpe per tutto l’Ottocento.

Oggi negli Stati Uniti d’America è attivo un gruppo che si ispira a questo sistema rituale: l’Ordo Templi Astarte del quale ti parlerò in un prossimo post.

Se trovassi Crata Repoa e volessi essere ammesso ti riporto la preparazione per ricevere l’iniziazione:

Se qualcuno volesse entrare a far parte della società di Crata Repoa deve prima essere presentato da un iniziato.

Generalmente ciò avveniva per mezzo di una lettera dello stesso re ai sacerdoti.

I sacerdoti, tuttavia, prima allontanavano il candidato da Heliopolis, indirizzandolo agli insegnanti di Memphis; da Memphis gli ordinavano di andare a Tebe, qui riceveva la circoncisione.

Subito dopo avrebbe dovuto seguire un determinato regime alimentare e non poteva vino fino a quando non avesse raggiunto un grado più alto e avesse ricevuto il permesso di farlo.

Veniva lasciato, come un prigioniero, per molti mesi, in una grotta sotterranea. Aveva la possibilità di scrivere i suoi pensieri e riflessioni. Queste venivano lette dagli iniziati per familiarizzare con il candidato e conoscerne l’intelligenza.

Giunto il momento di lasciare la grotta, era condotto per una galleria dove si trovavano le Colonne di Hermes sulla quale erano incise delle sentenze morali. Il candidato doveva impararle a memoria.

Quando il candidato imparava le sentenze a memoria si presentava un membro della Creata Repoa, chiamato Thesmosphores, con in mano una sferza per allontanare la folla che si accalcava davanti la Porta del Profano attraverso la quale sarebbe passato il candidato all’iniziazione.

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