C’era una volta la filosofia – libro –

C’era una volta la filosofia: non recensione

Farfalle nella pancia e burbere polemiche di un lettore emozionato

 

C’era una volta la filosofia ha catturato la mia attenzione e le mie emozioni in una lettura ininterrotta dal principio alla fine.

Ho sorriso e versato qualche lacrima emozionata mentre una ad una scorrevano le pagine e mi immergevo nel racconto dell’insegnamento della filosofia nelle scuole elementari.

C’era una volta la filosofia ha fatto risvegliare e volare le farfalle nella mia pancia.

È un libro elementare:

“Elemento” è il termine con cui, si spiegano i primi principi che i così detti (e maledetti, perché condannati a unna costante precedenza, intesa come privazione, mancanza di qualcosa) presocratici hanno individuato quali origine e natura essenziale della realtà. Elementi naturali, come l’acqua e l’aria, percorsi talvolta da una forte tonalità metafisica, come il fuoco eracliteo, o più radicalmente metafisici, come l’essere parmenideo o l’infinito di Anassimandro. Elemento, stoichéion, che nella lingua greca indica la “sillaba”, ossia la parte che rende possibile la formazione della parola, così come l’aria o il fuoco sono quella parte irrinunciabile, e condizionante dell’esistenza di qualcosa. Elementi si ritrovano nella filosofia cinese, generalmente cinque, naturali e metafisici insieme, inseriti nel contesto armonico delle stagioni e dei punti cardinali.

Un libro che tuona – in un cielo affatto sereno – in una nazione dove si vorrebbe eliminare l’insegnamento della filosofia: tanto è quella “cosa” con la quale e senza la quale si resta tale e quale.

I bambini per loro natura sono indagatori e critici. Questo libro, frutto del lavoro sulla viva materia dell’infanzia trasmette più di un insegnamento e apre le porte a molteplici riflessioni.

Le molteplici emozioni che ha suscitato C’era una volta la filosofia non sono sempre legate a quanto è presente, accennato o descritto nel volume. Sono emozioni vincolate ad un vissuto, in questo caso il mio, per pudicizia non entrerò nei dettagli. Chiuderò questa non recensione con una breve riflessione apparentemente distante da questo testo e più vicina al mondo nel quale mi muovo abitualmente.

Michele il polemico 🙂

Se bambini delle scuole elementari possono appassionarsi alla Filosofia e apprendere gli strumenti del pensiero critico, avere un atteggiamento filosofico, perché in molte delle così dette scuole iniziatiche oggi esistenti, nelle associazioni culturali che si occupano di “esoterismo”, “occultismo”, “alchimia” e chi più ne a più ne metta la filosofia viene vissuta quasi con disprezzo? Perché è consegnata all’oblio? Ad eccezione di poche rare eccezioni, ad esclusione di un infimo numero di relatori, molti “maestri”, “guru” e “guide” più o meno spirituali ignorano non solo la filosofia, ma l’atteggiamento filosofico; come possono trasmettere insegnamenti che un tempo erano definiti filosofici per eccellenza? Non trasmettono insegnamenti, nella migliore delle ipotesi comunicano nozioni, o, cosa peggiore, travestono la Doxa da Episteme sino al delirio di onnipotenza quando pensano di poter trasmettere “Sophia” la sapienza tramite un corso per corrispondenza (la rima dovrebbe aumentare il senso ironico della affermazione).

C’era una volta la filosofia m’ha fatto tornare se non bambino per certo adolescente per alcune ore, ha nutrito il mio bisogno di stupore e meraviglia, mi ha dato la possibilità di tornare all’elementare.

Grazie filosofo Nicola per questo tuo libro, grazie per lavoro che fai con i bambini.

      Gioia – Salute – Prosperità

 

 

 

 

 

P. S. Puoi leggere qui una non recensione a Il Pianeta dei Saggi.

2 Commenti

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    Renato 12/05/2019 al 19:21 - Rispondi

    Caro Michele, è pur vero che ll scientismo ha relegato tutto il pensiero sapienzale ed esoterico nel limbo delle superstizioni, ma è altrettanto vero che ha volte il cosiddetto esoterismo, specie quello di bassa lega, ha un ingiustificato disprezzo per la filosofia e la scienza. Qualche utilizza entrambe per produrre dei minestroni indigeribili. Non so se dovremmo combattere con maggiore forza gli scientisti o i finti esoteristi. Io direi più cci secondi visto che è meglio un buon nemico che un vattivo amico. Un abbraccio R.

    • Michele
      Michele 12/05/2019 al 21:34 - Rispondi

      Caro Renato, grazie per questo tuo commento! Concordo con il tuo punto di vista.

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