L’uomo nuovo e Bruno

Quasi una epistola preparatoria su l’uomo nuovo, Giordano Bruno e la Filosofia

Il protagonista del video non è Aleister Crowley e neanche Che Guevara o un qualunque ribelle: è Giordano Bruno. La scena è tratta da un film che dovrebbe essere reso obbligatorio nelle scuole di ogni ordine e grado e perché no, anche nelle scuole così dette iniziatiche. Giuliano Montaldo, Giordano Bruno, 1973. Musiche di Ennio Morricone.

Sono “costretto” a tornare a Bruno e a declinarlo in molteplici “salse”. Costretto, perché fatte salve sporadiche occasioni non parlo di Bruno su per giù dal 1996/97.

Le riflessioni, di questo mio ultimo periodo, in particolar modo quelle legate alla magia, alle società segrete, al mondo dell’occulto, mi impongono di partire da lontano e di fermarmi sempre più sul pensiero e sulla vita di Bruno.

Il nolano era antipatico, libero, sapiente, donnaiolo (sfortunato, dice lui), visionario, litigioso, arrogante e chi più ne ha ne metta.

Nei prossimi mesi scopriremo una infinitesimale parte della sua eredità. Rideremo con Lui, di quanti, oggi, si definiscono maghi e provano a fare l’unica magia che vien loro bene: svuotare tasche, o, peggio, svuotare anime.

L’uomo nuovo non si è ancora realizzato, o si è realizzato in parte, assai piccola a dire il vero. La filosofia, la scienza, le arti e l’uomo come essere umano sono tornati in un’epoca oscura che usa un manto di finta luce. L’uomo rinuncia alla sua propria umanità in cambio di pochi appaganti momenti di piacere virtuale, rinuncia alla sua libertà in cambio di una finta sicurezza.

Per centina di anni abbiamo giocato, abbiamo millantato l’uomo nuovo, negli ultimi decenni ci siamo suicidati demandando sempre più la “nostra gestione” (di esseri umani) a qualcun altro: ora è il tempo in cui l’essere umano deve iniziare ad occuparsi di sé medesimo (prima ancora che degli altri).

L’uomo, oggi, in particolar modo quel morto che cammina dell’uomo occidentale è così lontano dalla umanità che assomiglia piuttosto ad un animaletto addomesticato per il Circo. È giunto il momento in cui s’infiammi il cielo con l’alba dell’uomo nuovo.

Una nuova rivoluzione deve sorgere, iniziando con virilità a smantellare il politicamente corretto, il finto perbenismo e i buonismi che ad altro non servono che alle ipocrite menti e alle maschere di attori morti. Non è più il tempo del volersi bene ma quello dell’Amore un amore Armato come Atena, Bromio come Dionisio e Trismegisto come Hermes.

Gioia – Salute – Prosperità

Leone-firma-piccola

P.S. Maiore forsan cum timore sententiam in me fertis quam ego accipiam. Prepariamoci ad ardere

 

immagine presa dalla rete e di libero utilizzo

By | 2018-01-09T19:28:37+00:00 27 novembre 2017|Categories: Zibaldone|Tags: , , , , , |