Società segrete nel Risorgimento e la condanna del Cardinale Rivarola

Parlare di società segrete non è mai argomento facile, parlare delle società segrete nel Risorgimento Italiano[1] è molto più complesso di quello che possa apparire ad uno sguardo superficiale. Molte pagine dovranno ancora essere scritte su questo argomento. Al luogo comune che vede nella Massoneria e nella Carboneria le due uniche (o quasi) società segrete presente nel territorio di Ausonia si contrappone una caleidoscopica varietà di organizzazioni e un censimento completo probabilmente non è stato ancora compiuto. Alle società segrete propriamente dette troviamo, in questo periodo, assimilate anche alcune bande di briganti, società esistenti solo nella fantasia dei redattori di documenti della polizia ed infine la confusione tra il nome della Loggia, Rivendita o Sezione con quello di una società segreta. In questo mondo fatto di aspirazioni libertarie e violenza, di liberali e reazionari c’è da perdersi, ma vista la stagione estiva anche da appassionarsi come ad un romanzo d’appendice. A titolo di esempio sul variegato mondo delle società segrete nel Risorgimento riporto l’inizio della sentenza datata 31 agosto 1825 a firma del Cardinale Rivarola:

SENTENZA

Oggi 31 Agosto 1825

Noi AGOSTINO di Sant’ Agata alla Suburra, della S. R. Chiesa Diacono Cardinale RIVAROLA; della Città e Provincia di Ravenna Legato a Latere.

Nelle Cause che vertono tra il Fisco, e gl’ Individui quì sotto de scritti Carcerati, Contumaci, o Assenti Prevenuti di Congiura contro lo Stato, e di altri delitti; proposte, e discusse avanti di Noi nella qualità di Giudice per la definizione delle Cause stesse nelle quattro Legazioni, e Delegazione d’ Urbino e Pesaro, con special Breve straordinariamente delegato dalla Santità di Nostro Signore PAPA LEONE XII. felicemente Regnante.

Pro Tribunali sedendo, Invocato il Santissimo Nome di Dio, ed avuta la sola Giustizia innanzi degli occhi, in virtù delle facoltà come sopra compartiteci, e sentito il parere dei quattro Signori Giudici da Noi scelti a comporre la Nostra Politico – Economico – Consultiva Congregazione. Abbiamo emanato, ed emaniamo il seguente Giudicato.

Letti, e maturamente ponderati li Processi tutti della presente Causa, inclusivamente agli Atti contumaciali per vari dei Prevenuti prescritti, ed eseguiti,

Letto il Ristretto di ciascheduno Imputato sui titoli di Delitto particolarmente a ciascuno di essi imputati,

Esaminate le eccezioni a propria discolpa da essi addotte, ed i documenti per loro parte fattici esibire,

Visti gli Editti di Segreteria di Stato 4 gennaio 1739, 15 agosto 1814, 11 detto mese 1815, 10 aprile 1821, ed i Bandi Generali in osservanza nelle Provincie suddette, non che le Leggi Julia Majest. e Cornel. ff. de Sicar.

Avuto riguardo alle Canoniche prescrizioni, e consuetudini dei Tribunali dello Stato, nel Giudizio di cui si tratta

RITENUTO

Che costa pienamente dal Processo l’esistenza della Società Massonica nei Dominii Pontifici, infausto retaggio del cessato Regime, e che varie altre Unioni segrete dalle Leggi egualmente proscritte, conosciute sotto la denominazione dei Guelfi, Adelfi, Maestri – Perfetti, Latinisti sin dall’anno 1815 si aggirassero in diversi punti dei Dominii medesimi, ma specialmente annidassero in più Città, e Luoghi delle Legazioni, associando ai Vessilli della Rivoluzione alcuni incauti abitanti delle medesime.

Che a queste Unioni susseguisse poscia quella dei Carbonari, la quale erettasi in grado di Superiorità sulle altre, concentrò a se i loro piani, ed i loro proseliti, e dopo avere attentato nel 1817 alla pubblica tranquillità nelle Marche, dirigendo principalmente le sue operazioni dalle Romagne, attese con ogni studio a propagare le sue massime distruggitrici dell’Ordine, e ad accrescer partito, e Seguaci in altre Città, e Terre dello Stato colla diramazione dell’altre ad essa subalterne Unioni denominate della Turba, della Siberia, dei Fratelli – Artisti, del Dovere, Difensori della Patria, Figli di Marte, Ermolaisti, Massoni- Riformati, Bersaglieri, Americani, Illuminati, le quali Unioni ebbero principalmente occulta sede nelle quattro Città di Cesena , Forlì, Faenza, e Ravenna ripartite in Consigli, in Vendite, in Sezioni, in Squadre.

RITENUTO

Che tutte le suddette Società miravano allo sconvolgimento dell’Ordine Sociale, e d’ogni buona Istituzione per sacrificar tutto all’ambizione, alla vendetta, alle rapine, allo spoglio, all’ immoralità d’ ogni specie, ed all’irreligione, e però a questo fine rivolte, e profittando esse dei sconvolgimenti per opera dei Carbonari di Napoli, e del Piemonte suscitati nel 1820 e 1821 in quelle due estreme parti d’ Italia, impresero ad organizzare una Congiura contro lo Stato, per insorgere quindi all’ opportunità in una generale Rivolta, valendosi a tal uopo dei mezzi derivanti dalla Carboneria che solo intende al rovesciamento dei Legittimi Governi.

Questa sentenza e il Cardinale Rivarola sono noti. Il giudice Rivarola è sul grande schermo nel 1969 nel film Nell’anno del Signore diretto da Luigi Magni in cui giudica i due carbonari Leonida Montanari ed Angelo Targhini. Lo stesso Rivarola nel 1826 subisce un attentato da parte dei carbonari a cui era inviso per molteplici motivi, tra cui soprattutto la lotta alla carboneria e al giacobinismo che gli era stata affidata da papa Leone XII. La sentenza riporta oltre 500 condanne, questo dovrebbe far riflette sulle dimensioni dei moti rivoluzionari e degli aderenti alle molteplici società segrete operanti nel periodo. Nella parte qui riportata ne troviamo sedici.

Nelle prossime settimane proverò a riportare per intero la sentenza e a cercare di far luce sulle identità dei settari, sulla costellazione delle società segrete ed i rapporti che avevano tra loro ed i loro scopi.

Gioia – Salute – Prosperità

Leone-firma-piccola

Attentato al Cardinale Rivarola da parte dei Carbonari

 

Immagini prese dalla rete. Ritratto del Cardinale Rivarola e Attentato dei Carborari al Cardinale Rivarola tratto da L’illustrazione Italiana.

[1] Per comodità e convenzione identifico il Risorgimento con il periodo che va dal 1780, anno della pubblicazione de La Scienza della Legislazione di Gaetano Filangieri, agli anni immediatamente successivi l’Unità d’Italia.