L’ isola sconosciuta

Non recensione a Il racconto dell’ isola sconosciuta di Josè Saramago, Feltrinelli 2015

 

Cos’è l’ isola sconosciuta? Chi è o chi sono i marinai?

Quanti sogni e quanta malinconia nello sguardo di un marinaio che cerca l’ isola sconosciuta. Alla fine è sempre una questione d’amore, di passione, di sentimenti, di emozioni e soprattutto di inquietudine. Lo sconosciuto è sconosciuto sino a quando è conosciuto, ma resta pur sempre sconosciuto se non è amato; nell’amore vi è la comprensione e la conoscenza.

 La luna era già mezzo palmo sopra il mare, le ombre del pennone e dell’albero maestro gli si proiettarono ai piedi. È veramente bella la nostra caravella, disse la donna, e subito si corresse, La vostra, la vostra caravella. Il chiaro di luna illuminava in pieno il viso della donna delle pulizie, È bella, è veramente bella, pensò l’uomo, e questa volta non si stava riferendo alla caravella. La donna invece, non penso niente, doveva aver pensato tutto durante quei tre giorni, quando di tanto in tanto socchiudeva la porta per vedere se lui era ancora là fuori, in attesa. […] Lei tenne le candele, una per mano, lui accese un fiammifero e poi, riparando la fiamma sotto la cupola delle dita incurvate, l’avvicinò con la massima cautela alle vecchie candele, la luce si accese, aumentò lentamente come fa il chiaro di luna, inondò il viso della donna delle pulizie, e non ci sarebbe neppure bisogno di dire ciò che lui pensò, È bella, mentre quello che pensò lei, sì, Si vede benissimo che ha occhi soltanto per l’isola sconosciuta, ecco come le persone s’ingannano sul significato di uno sguardo, soprattutto all’inizio.

Marinai e rivoluzionari hanno negli occhi i loro sogni e che siano cadetti di guascogna o pirateschi avventurieri d’amor cortese sono spesso malinconici dietro i loro sorrisi, amano le donne e vino, l’avventura, eppur cercano sempre e solo Lei. Lei che hanno amato e conosciuto nello struggimento d’amore, Lei che non sa esser onnipresente nei loro sguardi, nelle parole non dette o dette a chi non sapeva non fossero per lei. La bellezza e il desiderio come l’isola sconosciuta.

Scusate, è stato solo perché mi piaceva, Piacere è probabilmente il miglior modo di possedere, possedere dev’essere il peggior modo di piacere.

Nel piacere sta il “possesso” e l’amore lascia liberi e senza catene. Nel mezzo del mare oceano, nella solitudine di una giornata di pioggia affiorano ricordi. E stai nel mio cuore e lì ti muovi e voli

Ricordi e avventure, cicatrici e pelle segnata da rughe di sole, di sale, di lacrime nascoste. Sogni e un’ isola sconosciuta sono l’eredità e la dote dei marinai, quanto coraggio ci vuole per amare un cuore così, quanto è semplice farsi amare da un randagio abituato alle tempeste e a mari sempre troppo solitari.  

Ma non tutti gli uomini sono marinai, non tutti sono pronti al pericolo e all’avventura.

E i marinai, domandò lei, Non è venuto nessuno, come potete vedere, Ma li avete ingaggiati, almeno, insistette lei, Mi hanno detto che isole sconosciute non ce ne sono più e che, anche se ci fossero, non hanno nessuna intenzione di lasciare la tranquillità delle loro case e la bella vita delle navi da crociera per imbarcarsi in avventure oceaniche, alla ricerca dell’impossibile, come se fossimo ancora al tempo del mare tenebroso, E voi cosa gli avete risposto, Che il mare è sempre tenebroso.

Non tutti sono fatti per affrontare il mare tenebroso, l’ isola sconosciuta è per gli uomini di desiderio e volontà, è per quanti hanno dentro una fiamma che potrebbe farli splendere come stelle del firmamento o lasciarli consumati sulla terra come cenere portata via dal vento.

Sogni e amore, carne e metafisica, lotte prima di tutto contro sé stessi e contro la vita comoda, questa è la vita dei cercatori dell’ isola sconosciuta. Perdonateli se non sono sempre simpatici (sono ragazzi “caratteriali”) il loro è solo amore, un amore che non sempre si può cantare, ma quando son soli a casa (casa che è un qualunque luogo non ostile e alle volte anche un campo di battaglia) di notte aprono le sgualcite pagine del loro diario di bordo e scrivono

 

Gioia – Salute – Prosperità

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