Diventare Alchimista

Le qualità che si ricercano per quelli che vogliono lavorare nell’Arte dell’Alchimia

 

Quelli che avranno desiderio di esercitarsi in quest’arte, è necessario che possiedano quattro cose, senza le quali sarebbe impossibile che essi adempiano al loro desiderio; le quali son queste, cioè: Tempo, Fatica, Pazienza e Facoltà (economica); perché, se le avrà, farà bene. Ma chi mancherà d’una non potrà fare alcuna cosa buona. Et pertanto non sia nessuno, che si metta a tale impresa, se prima egli non ha il compimento delle quattro cose, perché, se qualcuno vuol fare in dieci giorni quello per cui non basta un mese di tempo, non farà nulla. Similmente chi vuol lavorare senza affaticarsi, non farà cosa buona. Chi non avrà pazienza intorno all’opera, non farà niente. In ultimo chi non avrà da spendere, si affaticherà in vano. E soprattutto non si metta in quest’impresa l’uomo rozzo, come da principio ho detto, perché non solamente non avrà onore; ma piuttosto darà biasimo alla nostra Arte, come dire, che non sia vera, e in vano proverà a creare Oro e Argento, perché non vi riuscirà.

Giovambattista Birelli, Opere, Tomo I, Libro I, Cap. III, Firenze 1601.

Diventare alchimista, non è mai stata impresa semplice e ha sempre richiesto delle qualità o doti. Non è singolare che Birelli annoveri tra le doti necessarie per diventare alchimista la capacità economica, i testi degli alchimisti sono pieni di lamentazioni sul denaro speso e fortune dilapidate. Le altre tre qualità descritte al lettore per diventare alchimista: Tempo, Fatica e Pazienza, sono qualità necessarie per imparare ed avvicinarsi ad una qualunque Arte. Unitamente al celebre Volere – Osare – Sapere – Tacere che può rappresentare la guida per chi è già nell’Arte, questo trinomio, oggi più che mai dovrebbe diventare un memento per tutti coloro che vogliono occuparsi di talune discipline. Sono di non riscuotere il favore dei più, ma la conoscenza sia come concetto di Cultura e Critica in generale sia come Scienza Ermetica non può non passare che attraverso queste tre strade che portano ad un altro trinomio: Sacrificio – Costanza – Amore. Per avvicinarsi all’Arte, non basta la frequentazione di qualche gruppo sui social media o la lettura di un paio di volumetti, sono necessarie le qualità sopra descritte. L’Arte richiede amore e dedizione, ed anche se si hanno queste qualità non è detto che conceda i suoi favori all’amante.

In ultimo Birelli avverte che per diventare alchimista non bisogna essere uomini rozzi. La rozzezza dello Spirito, la mancanza di gentilezza dell’animo, l’assenza di sensibilità impediscono all’essere umano di avvicinarsi all’Arte e se comunque si avvicinasse non gli sarebbe dato comprenderla.

Sulla difficoltà degli studi per diventare alchimista lascio l’ultima parola a Birelli:

Però con molta ragione son figurato gli studi per aspri, e travagliosi; E quindi li hanno piantati nell’asprissima Montagna delle difficoltà, ove, dilatando le sue radici nei dolori, vengono a rendere l’uomo virtuoso, costante e forte, che non si debilita mai per paura, per podestà non si muta; non d’innalza (non diventa arrogante) per le cose prospere né per le contrarie si sommerge (non si deprime).

Gioia – Salute – Prosperità

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