Codex Gigas: Diavolo, Etimologie e Scongiuri

Il Codex Gigas (codice gigante) detto anche Bibbia del Diavolo, o Libro Nero e in una molteplicità di vari modi deve i suoi due principali appellativi ad un disegno del diavolo a tutta pagina contenuto nel manoscritto ed al suo formato. Il formato del Codex Gigas è impressionate, alto ±890 mm ​​e largo ±490 mm ed ha un peso di circa 75kg. È composto di 310 fogli di pergamena (di pelle d’asino o vitello) alle quali andrebbero aggiunte 8 pagine che si sono perse nei secoli. Il suo formato lo rende probabilmente il più grande manoscritto latino europeo. Il Codex Gigas è chiuso in una copertina di legno ricoperta di pelle e presenta alcuni ornamenti in metallo. Il manoscritto è ricco di Capolettera e miniature, come di alcuni disegni a tutta pagina come il già citato il ritratto del diavolo.  Oggi il testo è conservato nella biblioteca nazionale di Stoccolma.

Cosa contiene il Codex Gigas? In questo volume troviamo una Bibbia (Antico e Testamento), Le antichità giudaiche e La guerra giudaica di Giuseppe Flavio, Le etimologie di Isidoro di Siviglia, alcune formule per scongiuri ed esorcizzare il diavolo, dei libri di medicina, una Storia della Boemia scritta da Cosma di Praga ed un calendario. Dall’indice si può dedurre che nelle pagine mancanti fosse contenuta la regola benedettina, di particolare interesse sono l’immagine a pagina piena della Gerusalemme Celeste e quella del diavolo tra due torri.

Il manoscritto Codex Gigas è stato probabilmente redatto tra il 1204 e il 1230 della nostra era nel piccolo monastero benedettino di Podlažice (Boemia), anche su questo monastero come luogo in cui sia stato redatto esistono dei dubbi, infatti Podlažice all’epoca era troppo piccolo e con insufficienti risorse per poter gestire la creazione di un tale lavoro. A Hermanus monachus inclusus si attribuisce questo lavoro. La leggenda vuole che il monaco abbia stretto un patto con il diavolo per completare questo libro in una sola notte.

Gioia – Salute – Prosperità

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immagine presa dalla rete