Chemin de l’enfer

Incubo o realtà:Chemin de l’enfer

 

La musica sgusciava tra le volute del fumo di troppe sigarette mal spente. La sua voce scivolava sulla pelle come l’antico serpente di un paradiso perduto. Fuori irrompeva la primavera ed il sole baciava lucertole rintanate oltremisura in umide tane. Noi eravamo esageratamente impegnati a riempire lo spazio con fiumi di parole al posto di ridurlo, di cancellare le distanze compiendo la più antica e sacra magia: del due fare UNO.

Lei cantava Queen of pain, loro avrebbero venduto l’anima per risalire le sue cosce. Si giocava, si giocava forte, molti a Chemin de fer, altri, pochi a dire il vero a Chemin de l’enfer. Si apre la porta per questi pochi giocatori, ognuno con il suo biglietto, ognuno con il suo destino, infausto per la maggioranza.

Per giocare ci vuole un mazziere, per giocare a Chemin de l’enferè stato scelto Caronte. La scala non è illuminata, all’arroganza lascia il posto il sacro terrore. La musica cambia mentre si scende. Suoni, rumori chaos: Acherontas – Layil.

Tonight my Wand reminds me of your

Tongue, consuming fire. Tonight your

Womb reminds me of Gehenna,

consuming light. I am your serpentine lover

and you are my Cthonic Whore:

L.A.Y.L.A.H

Let your HAIR cover the Universe.

Let our KIN trample the mortal Thrones.

Hail, Layil, Mistress of the Deep – your uterus is the Gate:

Eternal Return.

Perché io? Perché io?

Si domanda l’incauto giocatore. È tardi, no way out, non puoi uscire dall’inferno se non hai le chiavi. Te lo dicevano da bambino che col fuoco ci si brucia. Trema di paura innanzi all’orrore che hai generato, sii terrorizzato da Te, non guardarti nello specchio, non sempre è menzogna l’immagine distorta.

C’è, teoricamente, un cecchino appostato, potrebbe salvarti, potrebbe porre fine alle tue paure, non lo farà, quando lo chiamerai sarà andato a puttane e a bersi la sua paga. Omero ti aveva messo in guardia raccontandoti la storia di Ulisse, testardo, sei sceso nei mondi inferi ed ora non sai se fai parte del banchetto o se sei il banchetto.

Lasciati andare, abbandona ogni speranza se non sei preparato, se non hai addomesticato le bestie che bramano nutrimento. Hermes è a rubar vacche. La tua ingenua fantasia immaginava cerchi di streghe sensuali pronte a danzare attorno a te, immaginavi di esserne re, sin anche imperatore, ed allora immagina spera di risalire le scale e trovarti circondato dalle tue streghe che sembrano fate:

Risali la montagna neve, lupi e sciamani

Segui la legge dell’amore, ma attento che sia quello che arde e non brucia.

Luce irrompe nella stanza, a fatica, con dolore, riapri gli occhi. Era un sogno o forse no. Anche questo viaggio nel mondo infero è terminato. Segui l’uomo con il bastone e la musica del violino…

Ogni ricerca può essere un: Chemin de l’enfer

 

Gioia – Salute – Prosperità

Leone-firma-piccola

Immagine presa dalla rete

 

 

By | 2018-04-23T08:03:45+00:00 23 aprile 2018|Categories: Zibaldone|Tags: , , , , , , |