CENNO SULL’ INFLUENZA CHE LA FILOSOFIA DEL SECOLO XVIII E LE SOCIETÀ SEGRETE EBBERO SULLA RIVOLUZIONE FRANCESE

Buon Natale a tutti! Vi riporto l’introduzione a Filosofia, Società Segrete e Rivoluzione Francese, in distribuzione da oggi nei maggiori store della rete come ad esempio Amazon. Il titolo esatto di questo lavoro è quello riportato come sottotitolo a questo post.  

 

Introduzione

Stampato a Lucca nel 1829 e inserito nel tomo secondo della Pragmalogia Cattolica del maggio dello stesso anno, questo pamphlet, è uno dei tanti lavori del secolo XIX, antiliberali e dichiaratamente avversari tanto di un certo tipo di filosofia quanto delle società segrete in generale e della Massoneria in particolare.

<<Sin dal 1828 il clero lucchese, coadiuvato da alcuni nobili, attraverso la Pragmalogia cattolica, l’unico giornale esistente a Lucca prima del 1845, e più tardi dall’Araldo, preparava lentamente il terreno alla prima associazione di Azione cattolica in senso moderno, azione però di cui si sentì realmente la necessità, solo al momento della non gradita cessione del ducato al granducato di Toscana. Sul finire del ‘47 infatti i due giornali cominciano ad invocare una più stretta collaborazione fra clero e laicato in difesa della libertà della Chiesa minacciata dalle leggi giurisdizionali vigenti in Toscana. >>.[1] È appena il caso di ricordare che esattamente 90 anni prima, nel mese di aprile con la Bolla In eminenti apostolatus specula a firma di Papa Clemente XII viene emessa la prima scomunica a danno dei massoni. Scomunica che si vuole più a motivazioni di natura politica tra il Papa re e il Gran Ducato di Toscana, che di natura prettamente teologica.

La lotta contro il liberalismo e contro la Massoneria ed altre segrete società, ritenute portatrici di idee rivoluzionare ed ispiratrici della caduta dei governi assolutistici come ad esempio quello francese ha percorso oltre un secolo della storia d’Italia. Anzi, si potrebbe dire che la lotta alla Massoneria nel nostro paese non si è mai arrestata. Vi è una differenza sostanziale tra gli antimassoni o settari del secolo XIX e quelli che, nella maggior parte dei casi, sono attivi oggi. Un tempo al di là della possibile condivisione delle idee di certi autori, questi erano preparati e documentati, se spesso esprimevano le loro idee in modo “demagogico” o “partigiano”, erano più che informati, erano preparati e per quanto possibile conoscitori della materia. Nel caso del nostro anonimo autore è evidente come egli abbia letto e approfondito una molteplicità di autori suoi contemporanei e che abbia una formazione che oggi definiremmo umanistica.

La posizione del nostro autore è a difesa e conciliazione del potere temporale e del potere spirituale. Non gli è difficile chiedere: Or saremo ancora tanto imbecilli da reputare come Uomini riscaldati, ed attaccare di esagerazione gli Hoffman, i Barruel, il Canonico Mozzi, il Ceruti, il Padre Mamacchio, Montjoye e tanti e tanti altri benemeriti Scrittori che per servire alla causa di Dio, dei Re, dell’ordine pubblico impiegarono le loro vigilie, e a tanti mali si esposero? La S maiuscola sottolinea quanta importanza e credibilità H.K. dia agli autori che menziona, autori prodomi alla dimostrazione della sua tesi.  Non è un caso che compaia l’abate Barruel, troppo citato e poco letto, autore della Storia del giacobinismo: massoneria e illuminati di Baviera, uno dei più feroci antimassoni della sua epoca e ‘padre’ della teoria del complotto.

Queste pagine, sono una agguerrita difesa della Chiesa Cattolica e del potere della Monarchia, leggerle è utile per meglio entrare nella mentalità di un’epoca dove grazie al cielo il politicamente corretto non esisteva e gli uomini portavano avanti virilmente le loro idee. Questo agile volume è la fotografia di una scena di ‘guerra’. È importante leggere questo pamphlet e gli scritti di ambedue le fazioni, se così di possono definire, per formarsi una piena idea non solo del fenomeno antimassonico, ma anche di quelle che erano all’origine le motivazioni di tanto accanimento. I giudizi ed i pregiudizi, che avevano nel XIX secolo motivazioni forti, spesso oggi sono assunti come dogmi o bandiere, questa assunzione senza studio o ricerca ha portato alla nascita di insulse teorie e a voler vedere fenomeni, idee e persone con i paraocchi rinunciando aprioristicamente tanto alla possibilità di comprensione di motivazioni storiche quanto, ed è la cosa peggiore, alla voglia di instaurare un dialogo dove la dialettica e la filosofica contrapposizione di tesi e antitesi potrebbe portare ad una sintesi inedita nella storia degli ultimi secoli. Chiunque si professi portatore di pace, di valori morali e civili e non abbia la volontà, l’onestà di sedersi ad un tavolo per conoscere e farsi conoscere dal proprio interlocutore, non più avversario, tradisce gli ideali di cui si dice tedoforo.

[1] Mirena Stanghellini, Le origini della <<Pia aggregazione cattolica>>, in Rassegna storica del Risorgimento, 1956 p.547.

Gioia – Salute – Prosperità

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